Il Cammino di S. Felice

Prima di descrivere il Cammino che percorse San Felice da Cantalice dal suo paese nativo a Cittaducale raccontiamo una breve biografia del Santo.

Felice Porro nacque a Cantalice (provincia di Rieti) nel 1515; giovanissimo si trasferì a Cittaducale (Rieti) dove prestò servizio nella famiglia Picchi come pastore e contadino.

Iniziò il percorso religioso dopo che un aratro trainato da alcuni buoi gli passò sopra, stracciandogli le vesti ma lasciando intatto il suo corpo. L’allora contadino Felice, riconosciuta la grandezza dell’evento, decise di consegnarsi all’ordine dei Francescani.

Nel 1543 bussò alla porta del convento di Santa Maria del Monte di Cittaducale, XVI sec., dove chiese l’abito cappuccino.

Dopo il noviziato a Fiuggi (Frosinone), nel 1545 emise i voti nel convento di Monte San Giovanni Campano (Frosinone). Quindi sostò per poco più di due anni nei conventi di Tivoli (Roma) e di Viterbo (località Palanzana) per poi trasferirsi nel convento romano di San Bonaventura (Santa Croce dei Lucchesi sotto il Quirinale), dove nei rimanenti quarant’anni fu questuante.

Girovagava tutti i giorni per la Roma cinquecentesca con il suo sacco da cerca sulle spalle e, nonostante la grande mole dei doni ricevuti, affermava che il sacco non gli pesava. Una volta, per burla, alcuni studenti misero una moneta nel sacco del Frate, egli cominciò a gridare, disse che il sacco era diventato pesantissimo e che c’era dentro il demonio.

I suoi piedi erano continuamente ricoperti da ulcere e pustole sanguinolente: si rifiutava infatti di indossare calzini anche d’inverno, il freddo e la pioggia screpolavano e dilaniavano i suoi piedi. Più volte fu visto nell’atto di ricucirsi i calcagni nella bottega di un calzolaio romano. Una volta morto i suoi piedi tornarono miracolosamente bianchi ed integri, senza cicatrici o segni.

Operò numerose guarigioni di infanti e bambini, per questo è stato ribattezzato il Santo dei Fanciulli. Compì numerosi altri miracoli e poiché i prodigi operati dal santo ancor vivente e subito dopo la morte erano sulla bocca di tutti, il Papa Sisto V fece celebrare il processo canonico l’anno stesso della morte (giugno-ottobre 1587) con l’intenzione di canonizzarlo immediatamente. Ma di fatto Felice fu beatificato il 1 ottobre 1625 e canonizzato da Clemente XI il 22 maggio.

IL suo corpo riposa nella chiesa dell’Immacolata Concezione di Via Veneto in Roma dove fu trasportato il 27 aprile 1631.

(racconto tratto dal sito web “Santi Beati” e da “Wikipedia, L’enciclopedia libera”).

 

http://www.lemiepasseggiate.it/sentieri-montani-di-cittaducale/520-sentiero-di-fede-il-cammino-di-san-felice-da-cantalice